Quando sono nati i Fondi Interprofessionali?
I Fondi sono stati istituiti nel Dicembre del 2000 con l’Art. 118 della Legge n. 388 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze dei lavoratori e aumentare la competitività delle imprese attraverso la formazione continua.
Come riescono le aziende a realizzare della formazione finanziata e quindi gratutita attraverso i Fondi?
Ogni azienda che ha lavoratori dipendenti versa obbligatoriamente all’INPS un contributo pari allo 0,30% della retribuzione imponibile dei lavoratori, destinato alla formazione continua.
Se l’azienda si iscrive ad un Fondo Interprofessionale può attivare/partecipare a dei progetti e realizzare dei corsi di formazione gratuiti, altrimenti se l’azienda non sceglie di iscriversi ad alcun Fondo, le risorse dello 0,30% vanno a confluire in fondi rotativi a titolarità MLPS e MEF e vengono utilizzate dallo Stato per le finalità previste dalla norma.
L’adesione a un Fondo Interprofessionale quindi, non comporta quindi un nuovo costo per l’impresa. L’azienda sceglie semplicemente di destinare al Fondo a cui aderisce una contribuzione che sta già versando all’INPS.
Questa è la pagina web del Ministero dove potete consultare le fonti di legge : https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/orientamento-e-formazione/focus/pagine/fondi-alle-imprese-la-formazione-continua
Come funzionano i Fondi e come si deve muovere l’azienda?
Ogni Fondo ha regolamenti e modalità operative diverse ma gli strumenti attraverso cui vengono finanziati i percorsi formativi sono principalmente due:
1. Il Conto Aziendale chiamato anche Conto Formazione che permette all’impresa aderente di disporre di risorse collegate ai contributi versati per i propri dipendenti (si accumulano circa 40 euro all’anno a dipendente). L’impresa può quindi programmare corsi sulla base delle proprie effettive necessità: sicurezza sul lavoro-antincendio-primo soccorso-haccp, digitalizzazione, utilizzo di nuovi software, organizzazione aziendale, competenze tecniche, lingue, soft skills e numerose altre aree formative.
2. Gli Avvisi e quindi i Bandi periodici che vengono pubblicati periodicamente dai Fondi Interprofessionali.
Si tratta di veri e propri bandi attraverso cui vengono messe a disposizione delle aziende risorse per finanziare specifici progetti formativi su specifici temi come:
- Digitalizzazione e innovazione;
- Intelligenza Artificiale e nuove tecnologie;
- Sostenibilità;
- Lingue;
- Soft skills e competenze manageriali.
A questo punto la domanda delle domande… A chi rivolgersi per sfruttare le opportunità dei Fondi?
E’ fondamentale rivolgersi ad un Ente Formativo che possiede i seguenti requisiti:
1. competenza specifica sulla presentazione, gestione e rendicontazione dei progetti finanziati da Fondi;
2. precisione e puntualità nella gestione dei rapporti con il Fondo, perchè se la pratica non viene istruita a regola d’arte la burocrazia e i tempi di attesa per l’azienda aumentano;
3. dimensione significativa che permetta di avere dei docenti qualificati da ingaggiare in breve tempo sia per i corsi obbligatori che tecnici in più Regioni;
4. chiarezza espositiva, capacità di semplificazione, rigore tecnico affinchè ogni volta che ci sia una domanda anche su normative specifiche ci sia una risposta consulenziale.