Quando si parla di Addetti Antincendio di Livello 3, non stiamo parlando semplicemente di un corso più lungo rispetto agli altri.
Parliamo della formazione destinata agli addetti che operano nelle attività caratterizzate da una maggiore complessità dal punto di vista della sicurezza antincendio.
La norma di riferimento ad oggi è il D.M. 2 settembre 2021, che ha ridefinito formazione, aggiornamento e modalità di qualificazione degli addetti antincendio nei luoghi di lavoro.
Quali aziende rientrano nel Livello 3?
Il D.M. 2 settembre 2021 individua espressamente una serie di attività considerate almeno di Livello 3.
-stabilimenti a rischio di incidente rilevante, di soglia inferiore o superiore ai sensi del D.Lgs. 105/2015;
-alberghi con oltre 200 posti letto;
-attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 m²;
-strutture sanitarie con ricovero ospedaliero o residenziale e case di riposo per anziani;
-cantieri sotterranei per gallerie, caverne, pozzi e opere analoghe di lunghezza superiore a 50 metri;
-cantieri nei quali vengono utilizzati esplosivi;
-fabbriche e depositi di esplosivi;
-centrali termoelettriche;
-impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
-impianti e laboratori nucleari;
-depositi al chiuso di materiali combustibili con superficie superiore a 20.000 m²;
-aerostazioni, grandi stazioni ferroviarie e marittime con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 m² e metropolitane in tutto o in parte sotterranee;
-interporti superiori a 20.000 m²;
-scuole o uffici con oltre 1.000 persone presenti;
-impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, con le esclusioni previste dalla normativa per i rifiuti inerti.
È importante sottolineare che la norma utilizza il concetto di attività che rientrano “almeno” nel Livello 3: la classificazione deve quindi essere valutata correttamente in relazione alla specifica attività e al rischio presente.
Come si svolge il corso per Addetto Antincendio Livello 3?
Il corso 3-FOR dura 16 ore ed è articolato in quattro moduli.
Le prime 12 ore sono dedicate alla formazione teorica e possono essere frequentate sia in Aula che in Videoconferenza Sincrona (è vietata invece la modalità FAD Asincrona con le lezioni videoregistrate), mentre le ultime 4 ore sono destinate alla parte pratica che deve essere svolta in presenza (Aula).
La frequenza deve essere completa e pari almeno al 90% del monte ore delle ore previste per il percorso formativo e le esercitazioni devono essere svolte con docenti in possesso dei requisiti previsti dall’art. 6 del D.M. 2 settembre 2021.
Per le esercitazioni vengono utilizzati estintori e altri presidi antincendio e, nel Livello 3, particolare importanza assume anche la conoscenza di idranti, naspi e dispositivi di protezione individuale.
Attestato di frequenza e Idoneità Tecnica: non sono la stessa cosa
Questo è probabilmente il punto che genera maggiore confusione per le aziende, quindi è importante prestare attenzione!
Al termine delle 16 ore il partecipante riceve l’attestato di frequenza al corso 3-FOR emesso dall’Ente Formativo oppure dal Comando dei V.V.F ma NON FINISCE QUI!
Perchè in determinate attività questo attestato non è sufficiente.
L’articolo 5 del D.M. 2 settembre 2021 stabilisce infatti che gli addetti antincendio che operano nei luoghi di lavoro individuati nell’Allegato IV devono conseguire anche l’attestato di Idoneità Tecnica, rilasciato a seguito del superamento dell’esame presso i Vigili del Fuoco.
Quindi:
Corso 3-FOR = formazione dell’addetto.
IN AGGIUNTA
Idoneità Tecnica = verifica delle competenze effettuata dai Vigili del Fuoco.
SONO DUE PASSAGGI DISTINTI
Come funziona l’esame di Idoneità Tecnica?
L’esame viene organizzato dal Comando dei Vigili del Fuoco ed è composto da tre prove.
1.La prima è una prova scritta.
Il candidato deve rispondere a 15 domande a risposta multipla, ciascuna con tre possibili risposte, sugli argomenti affrontati durante il corso.
Per superare la prova bisogna rispondere correttamente ad almeno 10 domande su 15.
Chi non raggiunge questo risultato non viene ammesso alle prove successive.
2.Superato lo scritto, il candidato affronta una prova orale con delle domande apertesugli argomenti oggetto del percorso formativo.
3.La prova pratica.
Il candidato deve dimostrare di conoscere correttamente i presidi antincendio ed effettuare prove operative che comprendono l’utilizzo di un estintore portatile e di un idrante UNI 45 o, in alternativa, di un naspo. L’Idoneità Tecnica viene rilasciata SOLTANTO se il candidato supera positivamente tutte e tre le prove.
L’esame di Idoneità Tecnica, è di competenza esclusiva dei Vigili del Fuoco.
Quanto costa l’esame presso i Vigili del Fuoco?
Al settembre 2026, il costo ufficialmente indicato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’accertamento di Idoneità Tecnica è pari a: €58,00 per ciascun candidato.
Al termine dell’esame viene rilasciato l’attestato nominativo di Idoneità Tecnica, sul quale è prevista, ove dovuta, una marca da bollo da €16,00.
E se il candidato non supera l’esame?
Il mancato superamento non significa necessariamente dover ripetere immediatamente tutte le 16 ore.
Il candidato può presentare una nuova richiesta di esame dopo almeno due settimane.
Se anche il secondo tentativo ha esito negativo, è invece necessario frequentare nuovamente il corso di formazione previsto per il relativo livello.
Ogni quanto deve essere aggiornato l’Addetto Antincendio?
Il D.M. 2 settembre 2021 ha introdotto una periodicità precisa.
Gli addetti antincendio devono effettuare l’aggiornamento ogni cinque anni.
Per gli addetti di Livello 3 il corso di aggiornamento è denominato 3-AGG e ha una durata complessiva di 8 ore, e non prevede un nuovo Esame di Idoneità tecnica presso i Vigili del Fuoco ma è sufficiente un retraining con un Ente Formativo.
Il supporto di Asciutti Consulting per realizzare il corso gratuitamente
ASCIUTTI CONSULTING ha la possibilità di organizzare corsi per Addetti Antincendio di Lv 1, Lv 2 e Lv 3, con i progetti che vengono finanziati dai diversi Bandi dei Fondi Inteprofessionali. Non è richiesta in questo caso un’aula con minimo 15 lavoratori partecipanti, il numero è di molto inferiore…
Quindi alle aziende interessate conviene approfondire!